Alcune ragazzine molto giovani, e fortunatamente ancora sognatrici, mi hanno chiesto di scrivere qualcosa a proposito delle censure che hanno in qualche modo “rovinato” il manga di Candy.
Ebbene, come ho scritto altrove il manga, a mio parere migliore dell’anime omonimo, e pubblicato in Italia nel giornalino edito dalla Fabbri, è stato censurato in alcune parti per risultare più adatto ad un pubblico di bambini o di preadolescenti.
Non che vi fosse molto da censurare, in realtà, visto che gli amori della bionda protagonista restano tutti platonici, e che si tratta di una storia per educande; però sembra che nella versione originale ci siano alcuni dialoghi fra Candy e Terry leggermente audaci o meno piatti di quelli che ci hanno costretti a leggere nel manga e a vedere nell’anime.
Il giovanissimo Duca di Grandchester, infatti, bello, affascinante e sensuale, è senza dubbio il personaggio maschile più irruente e audace della storia. Inoltre, nel manga vi sono alcune scene piuttosto evocative, almeno a livello simbolico, come quella in cui Terry trascina violentemente Candy nella stalla e poi la costringe a salire sul suo cavallo Teodora, o come quella in Scozia, dove i due piccioncini saltellano sugli alberi e alla povera Candy si solleva improvvisamente la gonna, provocando qualche astuta battuta da parte del giovane Duca. In entrambi i casi, la sequenza delle immagini e i dialoghi fra i due personaggi sono elegantemente rivelatori, e si tratta di scene alle quali, nell’anime, è stata applicata una discutibile censura.
Nel giornalino della Fabbri, ad esempio, la scena alla festa di maggio della St. Paul School è stata resa in modo da non turbare troppo i piccoli lettori. Candy e Terry ballano in giardino, lontani dagli altri e al riparo da sguardi indiscreti. Candy, mentre danza con un Terence che sembra finalmente sereno e anche deciso a corteggiarla, involontariamente fa una pessima figura, offendendo il suo galante compagno: dichiara infatti apertamente che il valzer che stanno ballando le ricorda Anthony, ormai defunto, con il quale lo danzò per la prima volta nella sua vita.
Il povero Terry, che era giunto alla festa con le migliori intenzioni, nel sentir nominare Anthony si arrabbia e, in un estremo quanto coraggioso tentativo di imporsi alla ragazza, la bacia.
Ovviamente Candy, timida fanciulla dei primi del Novecento, restando sconvolta da tanta indefessa iniziativa, attacca una filippica insultando il povero ragazzo e accusandolo di essere addirittura un teppista e un delinquente, nemmeno si trattasse di uno stupratore incallito. ![]()
La scena è piuttosto forte perché i due si prendono a schiaffi che è un piacere: prima è lei a colpirlo, poi, audacia suprema, è lui a rispondere con un sonoro ceffone, e in seguito lei, più testarda di un mulo, glielo restituisce.
La Fabbri non ha certo potuto censurare gli schiaffi, come invece è accaduto nell’anime, ma ha leggermente “ammorbidito” i dialoghi fra i due colombi innamorati e irruenti. Ecco qui sotto una pagina tratta dal giornalino:

Questa scena è successiva a quella in cui Candy insulta a sazietà Terry, evidentemente ignorando l’estrema fortuna che le è capitata nell’avere come spasimante un capolavoro di madre natura quale questo aitante giovanotto. Ebbene, qui Terence si riferisce a Anthony, che la ragazza gli ha nominato come fulgido esempio di virtù, e dice (secondo riquadro nella foto): “Da come parli, è difficile credere che sia mai esistito un tipo simile”.
In realtà Terry non parla così, ma fa appunto un’affermazione che probabilmente è stata modificata dalla Fabbri, preoccupata di non turbare gli animi delle bambine dodicenni. Ecco la “vergognosa” frase del nostro strepitoso eroe: “Anthony ti abbracciava così? Lo faceva con più tenerezza? Dimmelo!”.
Si tratta di una traduzione effettuata dalla versione spagnola del manga, e forse più vicina all’originale. Aggiungo che tutto il manga di Candy nella versione della Fabbri è consultabile sul sito www.robozzy.com/cataloghi_giornali/Candy/giorn_candy.htm , da cui ho tratto anche la pagina sopra pubblicata. Naturalmente, come è noto a chi conosce Candy, nell’anime la festa di maggio è stata resa in maniera ben diversa rispetto al manga. A buon diritto si può affermare quindi che è stata censurata, tanto da risultare sicuramente molto meno incisiva e intrigante rispetto al manga.












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