
C’è un sentiero che conduce verso una meta sconosciuta. Non importa il tempo che sarà necessario per percorrerlo: importano il cammino e la pace e i silenzi.
Importa proseguire senza cedere agli affanni, nella consapevolezza che, qualsiasi sia la destinazione finale, non avremmo potuto fare altrimenti. Perché non c’era altro sentiero.
Archivio per Maggio 2007
Su Verdi orizzonti è stata pubblicata una breve favola sugli gnomi. Chi desidera leggerla, può cliccare qui.

“L’estate come si deve è una sonnolenza di api e di rose”
Helen Thomson.
“Tutti coloro che fanno giardinaggio hanno particolari ricordi di giornate estive rese più luminose da una parata di rose che crescono su graticci o pergolati, lungo un muro o intrecciate ai rami degli alberi, offrendo fiori che appartengono a giornate calde e assolate e alle cose allegre”.
Geoffrey Smith

Vi piacciono le fate che rappresentano le stagioni? A sinistra potete ammirare la fata dell’autunno, a destra quella dell’inverno. Secondo me sono dolcissime.
Le foto sono tratte dal sito Avalon Celtic.

Trascrivo una poesia di Edmund Waller (1608-1687) in cui l’autore paragona la bellezza della rosa a quella di giovane donna:
Va’, adorabile Rosa,
dille che consuma il suo tempo e me,
che ora sa,
quando la paragono a te,
come m’appaia dolce e bella.
Dille ch’è giovane
e faccia sì di scoprire le sue Grazie,
ché fossi tu nata
nei deserti, ove nessun uomo resiste,
saresti malauguratamente morta.
Poi muori, ch’ella
il comune fato di tutte le cose rare
possa leggere in te,
che piccola parte di tempo sia data
alle cose così meravigliosamente dolci e belle.

Guardate che bella la bambola situata a sinistra. Si chiama Federica, è in porcellana biscuit e secondo me è deliziosa. Ha un volto dolcissimo, quasi sognante, ma nel contempo da bambina molto giudiziosa.
(L’immagine è tratta dal sito Avalon Celtic).

Sembra che il tempo si sia fermato. Non è soltanto quiete ciò che si avverte passeggiando fra gli ulivi: è un senso di serenità composta e silenziosa, e uno stupore muto.
Pomeriggi a raccogliere pensieri lenti e a ricordare nuvole bianche perse in lontananza.
E il desiderio che questa pace duri in eterno.

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Un po’ di sana pubblicità al blog di un mio stretto congiunto. Si tratta di un blog appena nato, una sorta di diario on line incentrato sul mondo della natura, osservato soprattutto dalla prospettiva dei ricordi personali. Ma non è solo questo, perché poi si arricchirà di contenuti nel tempo.
Il titolo del blog è Verdi orizzonti.

Lo splendore della semplicità. Quando la bellezza e la poesia ci sono accanto, ci sfiorano quasi, ma non ce ne rendiamo conto.
Non serve cercare l’introvabile percorrendo sentieri tortuosi, apparentemente affascinanti ma in realtà subdoli e oscuri; il bello è lì, davanti a noi, sotto lo sguardo di un cielo benevolo e sereno. Attende soltanto di essere scoperto e ammirato e rispettato. Attende quieto e defilato, senza mettersi troppo in mostra e senza superbia. Perché silenziosamente aspetta un’anima sensibile che sappia comprenderlo.





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