
Quest’immagine è tratta dall’anime di Candy. Per vederla nella sua interezza occorre cliccare sopra la foto.
Raffigura l’incontro della nostra “eroina” con il bel tenebroso Duca Terence Grandchester, che nel manga viene quasi sempre chiamato affettuosamente “Terry”.
L’incontro avviene sulla nave che conduce Candy in Inghilterra, per studiare alla St. Paul School di Londra. Questa parte ricalca fedelmente il manga, anche se bisogna ammettere che esistono molte differenze fra il manga e l’anime.
Forse tanti ignorano che l’anime non rispecchia fedelmente l’originale manga giapponese, e che fu adattato per un pubblico di bambini o quasi, che non dovevano essere “turbati” da alcune scene considerate inadatte ad un pubblico tanto giovane.
Nella traduzione italiana della Fabbri, poi, persino il manga fu censurato in alcune parti. Ad esempio, alcuni dialoghi fra Candy e Terry furono completamente modificati proprio per eliminare le sfumature più passionali della loro storia.
Un vero peccato, perché a mio parere il manga originale è molto più carino rispetto a quello rimaneggiato della versione italiana della Fabbri, e soprattutto rispetto all’anime. Secondo me non c’ è paragone fra il manga e l’anime, perché nel manga la storia è più scorrevole. I disegni del fumetto sono belli e accurati, e tutti i personaggi principali sono delineati assai meglio a livello psicologico.
Inoltre, nell’anime Candy è spesso piuttosto lacrimosa, a volte anche eccessivamente. La verità è che, per allungare la storia a dismisura, furono inventati episodi non presenti nel manga. Qui, invece, Candy è molto più sobria, meno lacrimosa e persino vestita molto meglio. Nell’insieme la storia risulta migliore sotto molti punti di vista.
Terry, poi, che a mio parere è il personaggio più complesso, tormentato e affascinante dell’intera opera, è delineato assai meglio nel manga, in cui fortunatamente mancano certe sciocche censure.
Ad esempio, nel manga è evidente che Terry è un figlio illegittimo, fortemente disprezzato dalla sua matrigna gelosa, così come sono assai più evidenti il suo tormento dovuto all’infanzia infelice e senza amore, la sua lacerazione interiore, i suoi sbalzi d’umore, il bisogno d’affetto, e anche il suo senso etico. E’ un personaggio a metà fra Amleto e Romeo, con le debite proporzioni.
Nell’anime, per non turbare troppo gli infanti, gli autori s’inventarono che i suoi genitori fossero divorziati. In realtà, Terry era nato da una relazione fra il Duca di Grandchester e una famosa attrice americana, che poi il Duca, per ragioni di ceto sociale, non aveva sposato, contraendo invece in un secondo tempo un matrimonio d’interesse con una donna gelosa del suo primo figlio.
E’ interessante notare poi quanto questo abbia inciso sulla psicologia del nostro eroe, ossessionato dal desiderio di non voler assomigliare a suo padre.
In questo post ho presentato soltanto alcune suggestioni sparse. In futuro, entrerò in qualche dettaglio. Chissà, magari qualche ragazza un po’ nostalgica, passando per caso su questo blog, avrà forse modo di divertirsi un po’.





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