Non sarebbe bello poter trascorrere alcune ore in un campo come questo?
Oggi, primo giorno d’aprile, il tempo è molto squallido, almeno qui dove vivo. Grigio, umido, freddo.
Ecco che allora immagino di perdermi, in un sereno pomeriggio di primavera, nell’immensità di un prato fiorito, macchiato dal rosso dei papaveri, e avere tanto tempo davanti me, nessuna preoccupazione, nessun pensiero, nessuna sciocca ansia ad offuscare lo splendore di un cielo così azzurro.
Avere tempo a disposizione, tempo per ascoltare il silenzio, che spesso comunica più di quanto possano fare mille parole. Guardare l’orizzonte senza timori, sapendo che l’azzurro, finalmente, resterà in eterno.





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