Un’altra storia vera. Erano gli anni Sessanta. Un uomo anziano, proveniente dall’appennino tosco-emiliano, era andato a Milano a trovare sua figlia, che là era emigrata per motivi di lavoro.
Per la prima volta nella sua vita quest’uomo, che non era mai uscito dalle sue montagne e che non sapeva nulla della città, si trovò così catapultato in una realtà completamente diversa da quella in cui aveva vissuto fino ad allora.
Una mattina, uscì per portare a passeggiare il nipotino mentre sua figlia era al lavoro. Ad un certo punto, si trovò a dover attraversare la strada. Le macchine sfrecciavano velocemente e il poveretto, impaurito, mise un piede a terra, oltre il marciapiede, nel timido tentativo di passare, ma poi lo ritirò. Tentò un’altra volta ancora, ma nuovamente ci ripensò. Cominciò così a ripetere la stessa azione molte volte, sempre allungando una gamba per passare e poi ritirandosi terrorizzato.
Così intento, l’uomo non si accorse che uno scafatissimo vigile urbano lo stava osservando con interesse. A un certo punto, gli si avvicinò rivolgendogli la parola: “Mi scusi, mi tolga una curiosità. Lei cosa vuole fare?”. E il poveretto, ulteriormente intimidito: “Dovrei attraversare…”.
Il vigile allora lo guardò e gli rispose: “Senta, non si preoccupi, la faccio attraversare io. Però mi tolga una curiosità: lei da dove viene?”. E l’uomo:”Dal Frignano”. Il vigile: “Si vede. Ma lei sa chi sono io?”. E il vecchietto, finalmente sicuro di sé, gridò felice: “Sì, lei è un semaforo!”.
Archivia per 28 Marzo 2007

La ditta tedesca Hermann, specializzata nella produzione di orsacchiotti di peluche, ha deciso di fabbricare, in serie limitata, alcuni orsetti “papali” in onore del pontefice tedesco. Ne sono stati creati in tre varianti, ottocento esemplari per ciascuna.
In foto si può vedere una di queste versioni. Gli orsi di peluche mi piacciono moltissimo perché, in alcuni casi, io sono peggio di una bambina di sei anni (mi vergogno, ma cosa posso farci?), e quindi l’idea di un orsetto dedicato al Papa mi sembra molto tenera e per nulla offensiva.
Se poi non ricordo male (se sbaglio, mi si corregga), il primo industriale a produrre orsacchiotti di peluche fu proprio un tedesco. A mio parere, ebbe un’ottima idea.





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