
Ho un piccolo libro che raccoglie pensieri e frasi sulle rose. Molte persone amano le rose, fiori bellissimi e inconfondibili segni dello splendore della primavera.
Desidero riportare, dal libretto citato, una riflessione di S. Reynolds Hole: “In un roseto, non dovrebbero prevalere formalismo, uniformità, monotonia. Qui la Rosa dovrebbe essere ammirata in tutte le sfumature della sua bellezza. Dovrebbero esserci letti di Rose, tumuli di Rose, pergolati di rose, siepi di Rose, frange di Rose, pilastri di Rose, archi di Rose, fontane di Rose, cesti di Rose, viali e sentieri di Rose. Ora sopra la testa, ora ai nostri piedi, dovrebbero strisciare e arrampicarsi. Nuovi colori, nuove forme, nuovi profumi, dovrebbero accoglierci ovunque ci volgiamo”.
Questo pensiero evoca l’immagine di un meraviglioso roseto in fiore, in un tripudio di sfolgoranti colori. Sarebbe bellissimo poter camminare davvero lungo viali e sentieri di sole rose, in un labirinto di sole rose.





Riporto qui un commento di Sergio il quale si è sbagliato (capita) e l’ha scritto nel post precedente.
Ecco qui il commento:
“La rosa è il mio fiore preferito, anche perché sono nato in maggio!
Sarebbe bello poter coltivare un roseto come quello della fotografia, ma mi manca la cosa principale: il terreno!”
Anche a me manca il terreno. Significa che manca tutto!
Per ora resta un sogno.
Garadirei che sul sito ci fosse un disegno e/o un progetto di un pergolato su cui far crescere rose rampicanti e da costruire con ferro e saldatura elettrica. Le dimensioni di circa 2metri di larghezza, 2,3 di altezza e lungo 3-3 metri. Sul tipo di quello che si vete nella foto.
ciao
Apprezzo molto il tuo umorismo.
Purtroppo, come vedi, questo è un semplice diario on line, per cui non posso accontentarti.
complimenti per l’immagine descritta, ma volevo sapere chi è: S. Reynolds Hole ????
Ciao.

Il reverendo Reynolds Hole, nato nel 1819, era un grande appassionato ed un profondo conoscitore di rose, tanto che scrisse “A book about roses”, un libro oltretutto colmo di citazioni greche e latine, di metafore, di rimandi letterari.