
Mi piacciono le streghe e le fate delle leggende e delle favole anglosassoni. Mi piace immaginare che queste creature vivano davvero nel folto dei boschi, anche se so che si tratta solo di una meravigliosa fantasia. Mi piacciono talmente tanto che, alcuni anni fa, acquistai una bellissima bambola-strega di vera porcellana.
Ad una fiera che si svolge ogni anno il 31 gennaio, si trovava sempre, e si trova tuttora, uno splendido banco che vende queste bambole, rigorosamente artigianali. Non sono infatti quelle in serie dei cinesi, ma sono prodotti estremamente particolari perché ciascuna bambola è diversa dalle altre, sia nell’abito che nell’espressione del volto, e non c’è che l’imbarazzo della scelta.
Essendo completamente di porcellana, sia il corpo che la testa, e ciascuna diversa dall’altra, non costano poco.
Mi ricordo che allora andai alla fiera già decisa a fare il tanto sospirato acquisto. Negli ultimi due o tre anni, a causa della crisi economica, questo banco è meno fornito, ma quando comprai io la bambola (l’euro non c’era ancora) i modelli si sprecavano, erano talmente tanti che si faticava a scegliere.
Ricordo che le osservai una ad una, per scegliere quella più bella. C’erano elfi, gnomi, streghe e fate, ma io ero orientata ad acquistare o una strega o una fata: le streghe si distinguevano per il lungo cappello a punta, mentre le fate per dei copricapi ricchi di fiori e frutta. Non fu facile decidermi, perché certe fate avevano splendide acconciature, però magari il volto non era bellissimo, o almeno non come io lo desideravo. Inoltre c’era il problema del colore dei capelli: alcune erano bionde, altre rosse, altre ancora more. Io ho sempre avuto molta passione per i capelli scuri, e quindi desideravo acquistare una bambola mora.
Improvvisamente, mentre le guardavo una ad una con molta attenzione, fui attratta da un viso splendido, il più bello in assoluto presente su quel banco: era quello di una strega con lunghi capelli neri ondulati. Il suo cappello era viola e nero come il suo abito, e tutto sommato quest’ultimo era abbastanza semplice, poco appariscente rispetto a quello di altre bambole. Ma il volto era insuperabile: orecchie a punta, ovviamente da vera strega, colorito pallido sfumato di un tenue albicocca sulle guance, appena segnate da qualche deliziosa lentiggine, occhi grigio-verdi all’insù. Bellissima e maliziosa.
La acquistai, e da allora si trova adagiata su una poltrona della mia sala. Secondo la leggenda, nelle notti di luna piena questa strega può esaudire qualsiasi desiderio.
Ovviamente non ci credo, però è una bella favola.
(In foto, si può ammirare la fata dei ghiacci, immagine tratta dal sito www.avalonceltic.com. Per chi fosse interessato, cliccare qui.)





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