
E’ irritante. Il linguaggio omologato, piatto, banale e colmo di frasi fatte tipico della televisione è, a mio parere, insopportabile. Eppure fa tendenza, viene ripetuto, diventa un modello per tanti giovanissimi, che apprendono in fretta e ripetono.
In maniera particolare, mi ha stancata il solito ritornello che si sente in tutte le trasmissioni sciocche che affollano i palinsesti e nelle quali, a un certo punto, arriva la femmina di turno che, parlando di se stessa e convinta di mettere in luce le proprie doti, dichiara immancabilmente con un sorriso ebete: “Io sono una ragazza solare”. Nelle trasmissioni di Maria de Filippi è una frase d’obbligo, una specie di passaporto o una patente. Non esiste ragazza che non si autoproclami solare. Strano!
Non se ne può più, tanto che mi ribello: io non sono solare, sono ombrosa, ombrosa, ombrosa. E tale voglio rimanere. ![]()
Basta con i luoghi comuni, basta con gente priva di personalità, basta con le etichette preconfezionate, basta con le oche in fila davanti alle telecamere e anche con gli “oconi”, i maschi della specie, che si sono abituati a ripetere le medesime stupidaggini con sorrisi altrettanto ebeti. ![]()
Basta con questo linguaggio orrendo che nasconde il nulla. Perché se provate poi a chiedere a qualcuno di costoro cosa intenda con la parola “solarità”, vi guarderà con estremo sconcerto e non sarà neppure in grado di rispondervi.
Sciocchezze mediatiche
Pubblicato 8 Febbraio, 2007 ribellioniTags: luoghi comuni, sciocchezze, televisione





Oltre alla “solarità” (???) c’è anche ” … l’importante è essere belli dentro … “, altra frase cretina!
Sì, di frasi cretine se ne sentono a sazietà.
Come questa: “Ho ricevuto un’educazione tradizionale, i miei genitori mi hanno insegnato i VALORI”, ovviamente detta da una scosciatissima velina compagna di qualche calciatore e onnipresente alle feste di Briatore.
Ecco i valori: disposta a tutto pur di ottenere una striminzita copertina.
Che mi dite di “Sei una bella persona”?
Oppure “Il mio sogno è la pace nel mondo”?
Nel campo sportivo vanno per la maggiore:
“Sono qui per fare bene”
“La squadra ha dato tutto”
“Lo spogliatoio è unito”
“La palla è rotonda”
Quella sulla pace nel mondo è tipica delle miss che sfilano ai concorsi.
C’è anche un’altra frase che spopola, intrisa di buonismo d’accatto:”Io non sono una persona vendicativa, dimentico il male che mi è stato fatto”.
Sì, mi piacerebbe poi vedere all’atto pratico…
Sono d’accordo, la televisione ci propina modelli alquanto deludenti, anche se adesso invece della solarità non scorgo altro che risse da baraccone, o come diciamo noi qui a Padova, da Portello( meglio che non spieghi!)
Però vorrei spezzare una lancia in favore di chi è davvero solare, persona aperta e tranquilla, positiva. Ecco secondo me le persone così sono quelle che per diventare tali hanno sofferto nella vita, che soffrono lo stesso anche se in silenzio e perciò conoscono a fondo il significato del dolore, ma preferiscono evitare di annoiare o di adombrare gli altri con ciò che hanno passato( questione di rispetto per il dolore altrui). Ne hanno tratto lezioni di vita e la vita stessa la considerano sempre e comunque un dono! Ma forse sono un po’ fuori discorso…
Oh Romy qui mi dai pane per i miei dentini, i tuoi post sono troppo interessanti!
Cara Manu,
qui puoi andare fuori discorso quanto ti pare, in libertà. Puoi scrivere ciò che vuoi.
Ovviamente le vere persone solari sono proprio un’altra cosa, ma le ochette e gli oconi televisivi si autoproclamano solari solo perché ridono a tutti i denti per ore intere.

Ho una certa allergia nei confronti del linguaggio omologato e omologante dei media.